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A volte riemergo


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Chi sparò al Giro d’Italia? Una storia rosa e nera

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Il racconto che potete scaricare in vari formati da questa pagina è un lavoro di finzione, con personaggi e situazioni inventate che seguono una trama frutto della fantasia di chi l’ha scritto. È però anche la drammatizzazione di fatti storici realmente accaduti poco meno di settanta anni fa, drammatizzazione che illumina i coni d’ombra dei resoconti fin qui disponibili di quei fatti.

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Trieste, l’indipendenza, la Storia, il destino (e Karl Marx)

“If you don’t know your past you don’t know the future”
(Public Enemy, sample da Contract on the world love jam)

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Simpatico defacing trovato in rete di un’immagine del vecchio confine del Territorio Libero di Trieste. Notare l’efficace problematizzazione della questione: cosa succederà quando avremo il TLT?

Pubblico questi appunti di carattere storico per la necessità di guardare al fenomeno neoindipendentista a Trieste, prima di tutto con l’intenzione di evitare le semplificazioni folkloristiche e derisorie della stampa mainstream, e le demonizzazioni o i facili endorsement di un movimento che, se non altro, ha il merito di evocare alcune delle pagine più interessanti della storia della città, quelle che ne danno un ritratto lontano dalla retorica nazionalista che per anni ne ha egemonizzato e svilito l’identità di frontiera.
Appunti che non vanno letti con i paraocchi del contesto locale, ma inseriti nell’analisi più generale della crisi di governance globale e italiana. Hanno a che vedere con la rottura del rapporto tra rappresentanza e cittadinanza, di un assetto politico che molti continuano a voler credere immutabile, mentre altri vorrebbero rivoluzionato, spesso senza riuscire ad immaginare come.
Sono stati scritti anche pensando ai molti amici che a Trieste negli ultimi mesi si sono confrontati con il tema, soprattutto coloro che guardano con simpatia, a volte acritica, al fenomeno e a quelli che invece tendono, forse frettolosamente, a liquidarlo come marginale. I commenti al post sono aperti e sarà benvenuto chi vorrà discuterne.

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