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Disfatta sul fronte del porto: la logorante “strategia del bluff” del Movimento Trieste Libera

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La mattina di lunedì 10 febbraio Roberto Giurastante ha avuto la “felice” intuizione di pubblicare sul suo blog un post nel quale, oltre a confermare – forse inconsapevolmente – le ipotesi sugli interessi russi a Trieste fatte su Giap, tesse lodi al limite del servilismo per la presidente dell’Autorità portuale di Trieste, Marina Monassi. Quest’ultima si sarebbe infatti opposta “all’italica macchina della truffa di Stato”, difendendo le prerogative del porto di Trieste.
La sera stessa, com’era prevedibile, sono iniziati invece i regolamenti di conti interni al MTL per il clamoroso flop/bluff dell’Ultimatum all’Italia, previsto per la stessa giornata. Fatto curioso nel calderone dei responsabili sono finiti proprio i lavoratori portuali, secondo alcuni “grandi assenti” nella giornata “decisiva” Continua a leggere

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Gastromanzia di frontiera

ventriloquo

Parlare alla pancia usando la pancia

Già pubblicato su Giap, blog della Wu Ming Foundation, questo articolo accompagna la nuova puntata dell’inchiesta di Tuco (aka Martino Prizzi) sugli intrecci economici paralleli all’emergere del movimento neoindipendentista Trieste Libera. I commenti sono bloccati per non disperdere la discussione che si svolge in coda al post originale.

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Alla fine sembra che il Movimento Trieste Libera abbia trovato il suo miglior offerente. L’articolo di Tuco in questo post – l’analisi degli intrecci economici che si sono coordinati tra loro nel recente vertice bilaterale russo–italiano – permette finalmente di intravedere la vera natura di questo Movimento neoindipendentista.
Meglio essere chiari però: non abbiamo mai considerato Trieste Libera il prodotto di una minuziosa strategia. Pare che difficilmente nuove offerte del mercato politico al tempo della crisi della rappresentanza possano essere pianificate a tavolino in ogni dettaglio. Tanto più se hanno come obiettivo il riconoscimento di una città–stato sotto tutela diretta dell’Onu, invocando un Trattato di pace vecchio di quasi settant’anni e superato nei fatti dalla ridefinizione di ogni equilibrio geostrategico che lo aveva determinato. Continua a leggere


3 commenti

L’avvocato “guerriero” e quell’inutile giornale sloveno. Come difendere la razza da dietro il paravento del «né destra, né sinistra»

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"sto cercando un amico che sia in grado di tradurmi dallo sloveno all' italiano , a titolo di cortesia, possibilmente, un articolo velenosi nei miei confronti pubblicato giorni fa dal quotidiano in lingua slovena edito a Trieste. Mio obiettivo è procedere dopo alla denuncia di detto inutile giornale per diffamazione aggravata a mezzo stampa. Chi mi può esser d' aiuto, mi contatti. Grazie fin d'ora. E.L."

Il post che vedete qui sopra è stato pubblicato sulla sua pagina Facebook lo scorso 23 ottobre dall’avvocato Edoardo Longo, legale del Movimento Trieste Libera e del suo leader Roberto Giurastante. Su Longo in queste settimane è stato scritto molto su blog e social network. Ampi stralci della sua attività pubblicistica dichiaratamente antisemita sono citati in un post su Carmilla della storica Claudia Cernigoi. Di Longo si parla anche in questo post di inchiesta firmato dal guest blogger Tuco sul sito della Wu Ming Foundation, inchiesta che ha scatenato un discreto putiferio ponendo una dettagliata e complessa serie di interrogativi sulla natura politica e gli interessi economici che ruotano intorno all’emergere del fenomeno neoindipendentista a Trieste. Continua a leggere